SERBIA: COSTALLI (MCL), "IL PAESE È STABILE, APRIRGLI LE PORTE PER L’UNIONE EUROPEA"

"È giunto il momento che Bruxelles inizi a formalizzare con la Serbia un trattato di associazione e stabilizzazione con l’Unione europea, primo passo concreto di avvicinamento di Belgrado a Bruxelles": lo ha detto Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) al rientro in Italia da una visita di tre giorni nel Paese balcanico, su invito del aindacato indipendente Nezavisnost, con il quale Mcl intrattiene rapporti di collaborazione e cooperazione. "In Serbia – ha aggiunto Costalli -il governo sta attuando molte riforme (lavoro, burocrazia, fisco). Il Paese ha ormai raggiunto una definitiva stabilità interna, mentre il sistema normativo si sta adeguando ai parametri europei". Secondo Costalli, è giunta l’ora di "aiutare la Serbia a uscire dall’isolamento in cui è caduta: il lavoro del sindacato Nezavisnost è molto importante anche per la crescita della democrazia, per favorire un clima di riconciliazione e, conseguentemente, l’avvicinamento all’Europa". Tra l’altro, durante la permanenza a Belgrado, Costalli, che era accompagnato da Piergiorgio Sciacqua, della presidenza nazionale Mcl, ha fatto visita all’arcivescovo di Belgrado, mons. Stanislav Hocevar, con il quale ha affrontato il tema dei rapporti fra cattolici e ortodossi in Serbia, Montenegro e Kosovo.