È iniziata poco prima delle 11, la storica visita del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, alla moschea di Forte Antenne, a Roma, la più grande d’Europa. La delegazione scortata da tre furgoni è stata accolta all’ingresso della moschea da Mario Scialoja, direttore per l’Italia della Lega musulmana mondiale. Ci sono state calorose strette di mano e ad immortalare l’evento ci sono troupe televisive e giornalisti. Mario Scialoja ha poi accompagnato la delegazione ebraica all’interno della moschea e dopo che tutti si sono tolti le scarpe, ha fatto da cicerone descrivendo agli ospiti l’ambiente. Accompagnano il Rabbino di Segni, il presidente della comunità ebraica di Roma Leone Paserman, il vicepresidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il presidente dell’Anti Defamation League Italia in rappresentanza dell’Unione delle Comunità Ebraica d’Italia (Ucei) Alessandro Ruben. “Questa moschea ricorda Riccardo Pacifici – non è stata mai osteggiata. L’allora rabbino capo di Roma, Elio Toaff, non si è mai opposto alla costruzione di questa Moschea. Con questa visita, il mondo ebraico e il mondo islamico romano ribadiscono la loro volontà a continuare nelle loro relazioni per dare un messaggio di pace e dialogo dai quali non si può prescindere per dare un futuro migliore alle generazioni di domani”.
Dopo la visita alla moschea, la delegazioni si stanno ora trasferendo nel salone delle conferenze dove saranno letti i discorsi di saluto. Atteso un invito formale all’imam per ricambiare la visita. (segue)