FUNERALI COMMERCIANTE UCCISO A PAVULLO: COCCHI (ARCIVESCOVO MODENA), "PERCHÉ UN DISPREZZO DELLA VITA UMANA COSÌ GRANDE?"

"Auspico una convivenza civile, democratica e umana, nel rispetto di persone e regole, che garantisca dignità e sicurezza a tutti, senza odio e senza spirito di rivalsa". E’ l’invito dell’arcivescovo di Modena-Nonantola, Benito Cocchi, che oggi ha celebrato a Pavullo i funerali di Claudio Venturelli, il commerciante di 40 anni ucciso giovedì scorso da un immigrato tunisino, durante una rapina. "Perché un disprezzo della vita umana così grande, tanto da metterla al livello di un bene di consumo? – si è chiesto il presule – Non esiste mai una ragione che giustifichi l’uccisione di una persona, ponendo interrogativi a Dio e alla società. L’uccisione di una persona seria, stimata, dedita al proprio lavoro, agli amici e alla famiglia, infatti, ha toccato profondamente, oltre i parenti e amici, l’intera cittadinanza di Pavullo ed altri ancora al di là dei confini della nostra terra modenese". L’arcivescovo, per molti anni presidente nazionale della Caritas italiana, si è inoltre rivolto a coloro che operano a favore dell’integrazione di quanti sono di diversa provenienza, cultura e religione: "Questi eventi tragici non facilitano questo impegno che non presenta soluzioni alternative". E alla famiglia del presunto assassino: "Comprendiamo anche chi vive il dolore e la vergogna per l’atto sciagurato di un figlio. Non era certamente questa la loro aspirazione di genitori, giunti in questa terra alla ricerca di condizioni di vita più umana". ” ”