GIUSTIZIA: ASSOLTO DON LODESERTO RESPONSABILE DEL CENTRO ACCOGLIENZA IMMIGRATI DI LECCE, "PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE"

"La sentenza pronunziata quest’oggi dal Tribunale di Lecce in merito alla mia nota vicenda, mi induce ad esprimere prima di tutto gratitudine alla Corte che ha espresso il giudizio con grande serenità". Così don Cesare Lodeserto, responsabile del Centro di accoglienza "Regina Pacis" di Lecce, ha accolto la sentenza dei giUdici Della prima sezione penale del Tribunale di Lecce, che hanno assolto il sacerdote ("perché il fatto non sussiste") dall’accusa di peculato, in quanto sospettato di aver sottratto nel corso degli anni circa 2 miliardi di lire dai conti del Centro di accoglienza per extracomunitari. E proprio "agli immigrati ed ai poveri, che sono stati sempre serviti con grande rispetto della loro dignità e soprattutto con scelte di carità autentica e generosa" va un altro "grazie" di don Cesare, che lo estende "agli avvocati che nella diversità dei ruoli, ma con corale e competente procedere hanno saputo far emergere la verità e soprattutto la trasparenza del mio operato, dell’arcidiocesi di Lecce e della Fondazione Regina Pacis". Un "grazie" particolare, inoltre, don Cesare lo riserva all’arcivescovo di Lecce, mons. Cosmo Francesco Ruppi, definito "compagno di sofferenza e padre nella consolazione, ed alla Chiesa di Lecce, che non ha mai mancato di esprimere con la preghiera una presenza di grande fraternità. Ancora una volta – conclude don Lodeserto – il Salento può dire di esser e stato terra di accoglienza, nella carità, nella verità e nella giustizia"