Sono più di 400 le persone, tra datori di lavoro e parenti dei lavoratori, che si sono recate negli ultimi giorni presso il Centro di Ascolto della Caritas diocesana di Perugia per chiedere informazioni e consulenza per la compilazione del kit per la domanda “decreto flussi-immigrati”. Il Centro di Ascolto è rimasto aperto anche diverse ore dopo l’orario ordinario di chiusura per permettere a più persone di avere un’assistenza. Aiuto che giungerà loro a partire da questa notte fino al primo pomeriggio del 14 marzo, quando dalle 14.30 in poi saranno aperti gli sportelli postali abilitati al ritiro delle domande. E’ stato lo stesso arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti, dopo aver appreso che fin da questa mattina diverse persone si sono messe in fila davanti agli uffici postali, ad attivare i parroci, gli operatori delle Caritas diocesana e parrocchiali, affinché venga prestata assistenza in una notte particolarmente rigida. «E’ il minimo che si possa fare – commenta mons. Chiaretti – per essere vicini a tanta gente alla ricerca di un futuro dignitoso. Non ci saranno in fila solo i parenti dei lavoratori immigrati interessati al “decreto flussi”, ma anche anziani, tra i datori di lavoro, che cercano badanti». La Caritas darà assistenza nel fornire coperte, pasti e bevande calde per affrontare la notte, che si preannuncia molto fredda. A livello parrocchiale, dove è possibile, si sta cercando di individuare, nelle vicinanze degli uffici postali, dei locali idonei ad ospitare le persone in attesa.