SIR REGIONE: MOZZANICA (CARITAS), POSITIVA L’INTENZIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA DI “POTENZIARE I PRESIDI DI MONTAGNA”

Prevenzione, potenziamento dell’emergenza-urgenza, attenzione alla psichiatria (anche infantile), abbattimento dei tempi d’attesa e importanza della pediatria. Sono questi gli aspetti fondamentali del Piano socio sanitario 2006-2008 della Regione Lombardia, approvato l’8 marzo 2006 e presentato, nei giorni scorsi, dal presidente Roberto Formigoni e dagli assessori Giancarlo Abelli (Famiglia) e Alessandro Cè (Sanità), agli operatori del settore. In particolare, si riserva attenzione ai temi della salute della donna e del bambino, potenziando i Pronto soccorso pediatrici e incentivando la collaborazione tra medici di Medicina generale e pediatri. Per quanto riguarda, invece, i tempi di attesa, è prevista una pluralità di interventi che portino a una loro progressiva riduzione. Inoltre, tra gli obiettivi del Piano c’è l’attivazione di un tavolo del Terzo settore sanitario, quale espressione di forte “sussidiarietà orizzontale” e, sul versante dell’emergenza-urgenza, è prevista l’attivazione di un master regionale di due anni per la formazione del personale che opera sulle auto mediche. “Questo Piano – commenta Mario Mozzanica, membro della delegazione regionale Caritas al tavolo del Terzo settore – presenta degli aspetti di continuità col passato, come ad esempio la separazione tra Aziende sanitarie (l’Asl) ed ospedaliere (l’ospedale), che pongono dei problemi di programmazione delle attività sul territorio”. D’altro canto, però, aggiunge Mozzanica, “è positiva l’intenzione di mantenere e potenziare i presidi di montagna e i reparti di riabilitazione, soprattutto per i soggetti più gravi”.