EUROPA: FRATTINI (COMMISSIONE UE), "PERSEGUIRE PENALMENTE I CLIENTI PER COMBATTERE LA PROSTITUZIONE FORZATA"

Rafforzare il quadro normativo e la collaborazione tra le forze dell’ordine, valorizzare Europol ed Eurojust; ma anche "maggiori controlli alle frontiere esterne" e "introduzione di un visto a breve termine durante i Campionati del mondo di calcio per i cittadini che provengono dai paesi considerati all’origine della tratta di esseri umani". Franco Frattini, commissario Ue alla giustizia, sicurezza e libertà, è intervenuto ieri al Parlamento europeo nel corso del dibattito sulla prostituzione forzata durante gli eventi sportivi internazionali e la lotta al traffico di esseri umani. Da Frattini è giunta anche una proposta "forte": "A mio parere – ha affermato in Aula il commissario italiano – si dovrebbe pensare alla punibilità di coloro che, come clienti, si avvalgono delle prestazioni di persone, sapendo che sono state vittime di costrizione e addirittura in qualche caso di un vero e proprio traffico che le ha ridotte in schiavitù". Frattini sta lavorando da tempo su questi argomenti e anche l’8 marzo, intervenendo a un dibattito a Bruxelles, aveva illustrato altre proposte operative. "Ovviamente la questione delle legalità della prostituzione viene affrontata nei paesi membri in modo molto diverso – ha aggiunto il relatore -. Tuttavia a mio avviso, se il cliente è consapevole che la persona con cui si intrattiene è vittima del traffico, di una forzatura, di una costrizione, allora va fatta una riflessione ulteriore, anche dal punto di vista di un’eventuale sanzione penale".” “