IMMIGRATI: CARITAS ITALIANA, “SERVONO QUOTE PIÙ ADEGUATE. CONDANNA SENZA ATTENUANTI CONTRO CHI FA INCETTA DEI KIT" (2)

La Caritas aveva proposto di elevare le quote a 200mila immigrati, stagionali esclusi, in occasione di una consultazione sociale promossa dal Ministero dell’Interno. “Per quest’anno non è stato così – constata -, ma intanto è positivo che c’è stato comunque un ampliamento e anche la scelta di dividere le quote di cittadini comunitari da quelle degli extracomunitari, con periodi diversi di presentazione delle domande. Inoltre è valida la decisione di far presentare le domande presso gli uffici postali, come positiva è stata la decisione di coinvolgere Comuni e Patronati nelle procedure per il rinnovo del permesso di soggiorno”. Per il futuro la Caritas italiana auspica un miglioramento della legge “per attuare procedure più agevoli e rispondere alle esigenze fondate di famiglie e di aziende”. Secondo la Caritas si potrebbero ritoccare parti normative, prevedendo ad esempio “lavoratori stagionali anche per il servizio familiare o ripristinando il permesso per la ricerca del posto di lavoro (altre proposte di Caritas e di Migrantes). Altri accorgimenti per stemperare gli affollamenti potrebbero essere la divisione delle quote in due periodi diversi dell’anno e la previsione di quote aggiuntive”. Ma la Caritas condanna soprattutto “l’esecrabile fenomeno dell’accaparramento dei moduli presso gli uffici postali: si è verificata una incetta organizzata dei kit, a scopo di lucro, che merita una condanna senza attenuanti”.