EUROPA: PARLAMENTO UE, "STOP AL RAZZISMO DENTRO E FUORI GLI STADI DI CALCIO"

Con una dichiarazione adottata ad ampia maggioranza, il Parlamento di Strasburgo "condanna ogni forma di razzismo" nel gioco del calcio. Il documento prende le mosse dai reiterati incidenti registrati in Europa e intende rappresentare un messaggio in vista dei mondiali di quest’estate in Germania. La condanna riguarda "ogni forma di razzismo durante le gare, sia all’interno che all’esterno degli stadi". "Non è il calcio – vi si legge – ad essere la causa del razzismo, ma è nei nostri stadi e nei nostri campi da gioco che avvengono alcuni degli abusi più evidenti e violenti". I deputati elogiano "l’attività che varie organizzazioni, fra cui l’Uefa e Fare (Football Against Racism in Europe, Il calcio contro il razzismo in Europa), hanno svolto nell’affrontare questi problemi", mentre sollecitano tutti i protagonisti della scena calcistica (tifoserie, arbitri, clubs, federazioni, sindacati dei calciatori) "a far sentire regolarmente la loro voce contro il razzismo". Il Parlamento chiede che "gli arbitri abbiano la facoltà di fermare le partite in caso di gravi abusi razzisti" e invocano "sanzioni sportive" per le società coinvolte. Ieri a Strasburgo era presente anche l’ex calciatore di colore Paul Elliot (Chelsea, Celtic e Bari), che ha testimoniato di "aver subito atteggiamenti razzisti in campo": "Spero che in futuro questi episodi non si ripetano più – ha aggiunto – e che nello sport spariscano le discriminazioni".