RAPIMENTO TOMMASO: SETTIMANALE DIOCESI DI PARMA, "SPAZIO ANCORA AI TIMORI" MA "ANCHE ALLA SPERANZA"

"Ci auguravamo di dare spazio alla notizia della liberazione e del ritrovamento di Tommaso. E invece spazio ancora ai timori, alle paure, ma anche alla speranza. Perché questo setacciare e rincorrere indizi, tracce, portino davvero presto a liberare Tommaso". Comincia così l’articolo dedicato dal settimanale della diocesi di Parma, "Vita nuova", al rapimento di Tommaso Onofri, di cui non si hanno tracce ormai da 13 giorni, da quando la sera del 2 marzo è stato rapito nella abitazione della famiglia a Casalbaroncolo. Nel settimanale, in edicola venerdì 17 marzo, si esprime il "timore" e il "desiderio" che Tommaso "sia rispettato, accudito, assistito nei suoi problemi di salute, rincuorato nel suo bisogno di affetto". Quanto alle "nuove piste emerse nel corso delle indagini", per il settimanale "non sembrano in connessione con quanto avvenuto, ma certamente aprono scenari inquietanti su di una realtà, quella della pedopornografia, diffusa anche vicino a noi. Anche tra gli insospettabili". "Non c’è nessuna azione che possa comunque giustificare la violenza nei confronti di un bambino", si legge nell’articolo, in cui si ricorda la necessità della "doverosa riservatezza per indagini ancora in corso" e del "rispetto delle persone indagate, non ancora riconosciute colpevoli", mentre si mette in guardia dalla "tentazione di innescare processi sulla carta o sullo schermo", dove "tutti ci improvvisiamo investigatori, giudici, psicologi in grado di scrutare, sentenziare, additare".