Auspica, per il futuro, un Forum mondiale dell’acqua "sotto l’egida delle Nazioni Unite e partecipato anche dai movimenti”, Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano per un Contratto mondiale dell’acqua, che critica invece quello attuale, in corso in questi giorni (16-22 marzo) a cadenza triennale a Città del Messico, con migliaia di persone convocate dal Consiglio mondiale dell’acqua. Molinari – a Città del Messico per partecipare alle iniziative parallele organizzate dai movimenti latino-americani pensa che le premesse non siano "tra le migliori, perché ripropongono le decisioni assunte a Kyoto. Sul tema della non mercificazione dell’acqua verrà riproposto ancora il partenariato pubblico/privato”. Al contrario, dice Molinari in una intervista al SIR (old.agensir.it), "sarebbe fortemente auspicabile se si realizzasse, per la prima volta, una relazione che spezzi la separazione attuale tra governi e movimenti. Credo sarebbe già un passo per delegittimare questo forum, il cui presidente è anche responsabile della quarta multinazionale francese dell’acqua. Spero che nel 2009 ci sia invece un forum delle Nazioni Unite partecipato anche dai movimenti”. Molinari valuta positivamente la risoluzione del Parlamento europeo approvata ieri che chiede di riportare nel seno delle Nazioni Unite le azioni e il governo dell’acqua a livello mondiale. Molinari ricorda che in Italia i movimenti che si occupano della questione stanno per elaborare una legge di iniziativa popolare da proporre al nuovo Parlamento.