In una Baghdad blindata, con molti negozi e uffici chiusi, è in corso da ieri sera il blocco totale del traffico, il neo-eletto parlamento iracheno, a tre mesi dalle elezioni politiche del 15 dicembre scorso, si prepara oggi per il suo vertice inaugurale. “Oggi si compie un altro passo avanti per questo Paese dichiara al Sir il patriarca caldeo di Baghdad, Emmanuel III Delly Il parlamento è un mezzo che Dio usa per il bene, la pace e la sicurezza del popolo. Speriamo che gli uomini possano riconciliarsi e lavorare per il futuro dell’Iraq”. Tra i 275 parlamentari dell’assemblea ci sono anche tre cristiani: “nel grande rispetto che si deve ad ogni minoranza anche questi sono chiamati ad impegnarsi e a fare sentire la loro voce”. “Non spetta a me conclude – dire quali sono le priorità che il Parlamento dovrà affrontare. A noi uomini di religione spetta accompagnare nella preghiera questo cammino che oggi inizia perché sia fatta la volontà di Dio e non degli uomini”.
Con la seduta di oggi l’assemblea parlamentare irachena avrà 60 giorni di tempo per eleggere il suo presidente e approvare la nomina del nuovo governo e del suo premier.