” “A proposito del quarto invito, Tettamanzi lo ha definito “un’operazione di risanamento o di purificazione certamente difficile, e tuttavia quanto mai necessaria per la deriva che molti dei grandi media oggi hanno raggiunto e per il loro massiccio imporsi all’opinione pubblica”. Non sono mancati gli esempi concreti della “deriva” dei grandi media: “Penso ai tanti pregiudizi ha detto infatti il cardinale che molte volte stanno dietro alla presentazione, meglio cioè peggio all’enfatizzazione delle notizie. Penso alle notizie, nelle quali prevale la voglia di ‘emozionare’ di trascinare gli umori della piazza, senza la minima preoccupazione di offrire l’aiuto di un qualche approfondimento. Penso, ancora alle notizie che tendono a creare una sorta di fanatismo collettivo, che esalta il successo e altrettanto facilmente lo smonta”. In questa prospettiva, ha sottolineato il cardinale, “smontare gli idoli del pregiudizio, della pura emozione, del fanatismo, significa aiutare la gente a pensare, a credere di più nella partecipazione responsabile di se stessi alla vita della comunità”. Tettamanzi ha concluso con un auspicio: “A voi, operatori dei settimanali cattolici sono le parole finali è chiesto, in modo proprio e originale, di essere seminatori e comunicatori di speranza, di speranza cristiana: perché questa speranza è quotidianamente accesa e riaccesa nel cuore dei credenti da Gesù crocifisso e risorto e dal suo Spirito. In questo modo voi vivete una vostra specifica partecipazione alla missione evangelizzatrice della Chiesa, voi andate realizzando l’obiettivo e il contenut6o de3l Convegno ecclesiale di Verona”.