SANREMO: MONS. CAREGGIO (VESCOVO), "SONO I GIOVANI LE NOTE PIÙ BELLE DEL FESTIVAL"

Usa una metafora musicale il vescovo di Sanremo, mons. Alberto Maria Careggio e non poteva fare diversamente per commentare la kermesse canora più importante di Italia. "Le note più belle del festival, fino ad ora, sono i cantanti giovani, mentre le note stonate sono i troppi spot pubblicitari". In un’intervista al Sir (on line su old.agensir.it) il vescovo non azzarda pronostici sulla vittoria finale ma afferma: "Premetto che non resto certo incollato davanti alla televisione per guardare il Festival come ho letto su alcuni giornali. Da quello che ho visto posso dire che le note più belle di questo festival, fino ad ora, sono i giovani. Devono andare avanti e non essere sacrificati sull’altare delle leggi di mercato o di immagine. Mi stanno piacendo anche alcuni gruppi che propongono delle realtà sociali su cui puntare l’attenzione. Sarebbe importante che produttori e discografici che stanno dietro questi artisti e che in qualche modo ne dettano le scelte musicali si rendessero conto che l’Italia, ma non solo, non ha bisogno di messaggi effimeri. Questi ragazzi stanno vivendo con impegno il loro momento per emergere. Noto in loro un desiderio di autenticità da salvaguardare". Sulle critiche mosse all’organizzazione e alla conduzione del festival mons. Careggio non ha dubbi: "le note stonate dello spettacolo sono le troppe interruzioni pubblicitarie che rallentano il ritmo della manifestazione. Tutto questo va a scapito dello spettacolo e dell’immagine degli artisti".