"Il lavoro riveste primaria importanza per la realizzazione dell’uomo e per lo sviluppo della società, e per questo occorre che esso sia sempre organizzato e svolto nel pieno rispetto dell’umana dignità e al servizio del bene comune". Lo ha detto papa Benedetto XVI che ha presieduto ieri mattina nella Basilica Vaticana la Santa Messa per i lavoratori. Hanno concelebrato con lui il card. Camillo Ruini, mons. Giuseppe Betori e mons. Arrigo Miglio, presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro che all’inizio della celebrazione ha rivolto a Papa "Joseph Ratzinger" un augurio per la sua ricorrenza onomastica. "Al tempo stesso ha proseguito Benedetto XVI nella omelia – è indispensabile che l’uomo non si lasci asservire dal lavoro, che non lo idolatri, pretendendo di trovare in esso il senso ultimo e definitivo della vita". Al riguardo il papa ha lanciato un invito a vivere il giorno del riposo che "consente agli uomini ha detto – di ricordare e di rivivere le opere di Dio" e "di rendere grazie della propria vita". L’omelia si è conclusa con un appello per i giovani che "a fatica riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, i disoccupati e coloro che soffrono i disagi dovuti alla diffusa crisi occupazionale". Per tutti il papa ha chiesto "serenità e pace".