CEI: CARD. RUINI, INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE ISLAMICA NELLE SCUOLE, PURCHÈ "NON SIA IN CONTRASTO CON LA COSTITUZIONE"

” “"Vale per tutti il diritto alla libertà religiosa" e quindi "in linea di principio non appare impossibile l’insegnamento della religione islamica". A patto però che vengano rispettate "alcune fondamentali condizioni, che valgono nei confronti di ogni insegnamento nelle scuole pubbliche italiane". Lo ha detto questo pomeriggio il card. Camillo Ruini che aprendo il Consiglio permanente della Cei ha affrontato anche il "vivace dibattito" che si è sviluppato nelle ultime settimane su "un eventuale insegnamento della religione islamica nelle scuole pubbliche". "Sembra utile – ha detto Ruini – aggiungere qualche precisazione". Ciò che preme è che l’insegnamento di qualsiasi materia non sia in “contrasto nei contenuti rispetto alla nostra Costituzione, ad esempio riguardo ai diritti civili, a cominciare dalla libertà religiosa, alla parità tra uomo e donna e al matrimonio". Riguardo poi al mondo musulmano – ha proseguito Ruini – "manca finora un soggetto rappresentativo dell’Islam che sia abilitato a stabilire con lo Stato italiano un accordo in merito; bisognerebbe inoltre assicurarsi che l’insegnamento della religione islamica non dia luogo di fatto a un indottrinamento socialmente pericoloso". Il cardinale ha quindi ribadito il suo "no" alla proposta di un "insegnamento di storia delle religioni" avanzata sulla base "di un presunto, ma inesistente, declino della vitalità del cattolicesimo in Italia". Queste proposte – ha concluso il presidente della Cei – "non tengono conto del dato di fatto che il 91% degli alunni frequenta liberamente le lezioni di religione cattolica, oltre che della domanda di conservare e irrobustire le nostre radici, che è presente con forza nel popolo italiano".” “