CATTOLICI, POLITICA, ISLAM: NOTA SETTIMANALE

"Riconfermato dal Papa nel suo mandato, il presidente della Cei ribadisce, nella prolusione al Consiglio Permanente, la posizione della Chiesa sulle elezioni. Non coinvolgimento diretto nelle scelte di schieramento, ma chiara riproposizione dei contenuti. Con una "speciale attenzione" ai temi dell’antropologia e dell’etica, in concreto la famiglia e la vita, che oggi rappresentano una oggettiva priorità. Le scelte legislative di questi anni su tematiche cruciali, dai Pacs all’eutanasia, saranno fondamentali e il cardinal Ruini lo sottolinea con decisione, rivolgendosi agli elettori ed ai futuri eletti. È la linea del Papa: le posizioni sostenute dalla Chiesa non sono "norme peculiari della morale cattolica", ma "verità elementari che riguardano la nostra comune umanità". Il recente referendum ha dimostrato quanto la gente sia sensibile a questi temi, nonostante campagne di stampa e di opinione contrarie.
Quando il gioco si fa serio, cioè quando sono in gioco questioni strategiche, la melassa del politicamente corretto diventa indigesta. Di qui un appello al sistema della comunicazione, riecheggiando le parole del papa al Pontifico consiglio delle comunicazioni sociali a non farsi diffusori corrivi di "espressioni d’amore false o infondate, che ridicolizzano la dignità della persona umana e minano gli interessi della famiglia", valorizzando, sostenendo e supportando invece "il matrimonio e la vita familiare".
Parlare con semplicità e con franchezza significa d’altra parte interpretare un sentire diffuso. Anche a proposito della pur complessa questione dell’Islam, una sfida, nel senso anche positivo del termine, che ci accompagnerà per non pochi anni. Anche qui serve un atteggiamento articolato: "occorre procedere con grande senso di responsabilità e ancor prima con sincera coerenza al comandamento supremo dell’amore e al contempo senza lasciarsi condizionare dalla paura e senza mascherare l’aperta testimonianza della nostra fede". È un passaggio delicato ma cruciale, quello dell’identità cristiana come risorsa essenziale, in termini non confessionali, ma sostanziali, elemento essenziale dell’identità italiana, ma più ampiamente europea. Il cristianesimo non è certo limitato all’Occidente, né si identifica con esso, ma la democrazia e la civiltà occidentale con ogni probabilità solo ritrovando un rapporto dinamico e creativo con l’identità cristiana potranno ritrovare spinta e propulsione, quelle "energie morali" per affrontare una scena internazionale nuovamente competitiva.
C’è l’attualità incalzante, ma bisogna saper andare in profondità, per dare voce in particolare "alla domanda di conservare e irrobustire le nostre radici, che è presente con forza nel popolo italiano" e reclama oggi più che mai, da tutti e in particolare proprio nel passaggio elettorale, grande serenità ed insieme risposte e impegni precisi".” ”