Tante le storie documentate dal quotidiano di Hong Kong: quella di Yang Libing, che racconta quando alla moglie, nonostante fosse il primo parto, venne sottratta la bambina nel luglio 2004, in quanto “matrimonio non registrato o figlio illegale”. L’ufficio per il controllo delle nascite chiese allora 8 mila yuan per la restituzione, nonostante i redditi medi dei contadini si aggirino intorno ai 3 mila yuan l’anno. Da allora la bambina non è più tornata. Yuan Zhengnan denuncia il rapimento della sua terza figlia nel settembre 2004, mentre giocava con il nonno. Altri bambini adottati sono stati portati via dalle loro famiglie, alcuni con l’accusa di non aver pagato la “tassa di adozione”. Il responsabile dell’ufficio Li Zijian conferma di aver portato via i bambini, insistendo che queste sono regole e leggi dello Stato. E che se superano la quota di figli stabilita (un figlio unico in città, due in zone rurali) devono essere multati. Ma siccome chi dà via un figlio adottato non è punito, forse molte famiglie tendono a mentire affermando che i figli naturali sono invece adottati. L’avvocato Liu Xin che difende le famiglie ha fatto notare che l’ufficio ha violato in questo modo la legge, perché suo compito è solo imporre multe ai genitori, se colpevoli, ma non portare via i bambini.” ” ” “