MAFIA: OGGI A TORINO L’XI GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO

"Abbiamo bisogno di pregare e meditare insieme. Dobbiamo impegnarci tutti di più". Così don Luigi Ciotti ha iniziato ieri sera la veglia ecumenica di preghiera nel Duomo di Torino alla vigilia dell’undicesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di chi è caduto nella lotta contro la mafia che l’associazione “Libera” promuove oggi. L’arcivescovo, card. Severino Poletto, rivolgendosi ai parenti delle vittime della mafia presenti in cattedrale, ha detto: "La vostra sofferenza tocchi Dio e vi doni la consolazione di cui avete diritto". Questa mattina, al corteo che ha sfilato per il centro cittadino, hanno partecipato oltre ventimila persone. "Nell’agenda politica – ha sottolineato don Ciotti – la parola mafia deve essere scritta a caratteri cubitali. Al centro ci devono essere il tema della giustizia, della trasparenza, dell’attenzione al bisogno della persona". “Il loro esempio continua a rafforzare la volontà comune per l’affermazione dei valori che sono a fondamento della convivenza civile: l’eguaglianza, la giustizia, i doveri di solidarietà”. E’ quanto scrive, riferendosi alle vittime della mafia, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel messaggio per la Giornata. “La cultura della legalità è l’eredità morale che siamo chiamati a raccogliere. Dobbiamo continuare ad operare per consolidare un sentimento di fiducia condivisa – conclude il capo dello Stato -, per rendere più saldo il legame tra cittadini e istituzioni".