IMMIGRAZIONE: IV RAPPORTO CNEL/CARITAS-MIGRANTES SU INTEGRAZIONE STRANIERI, “MIGLIORE NELLE REGIONI DEL NORD-EST, DA VALUTARE PERÒ LA QUALITÀ” (2)

Concetto ribadito da Giorgio Alessandrini, presidente dell’Onc, l’organismo del Cnel che coordina le politiche di integrazione sociale degli stranieri: “Non è detto che in Veneto l’immigrato viva benissimo e in Campania malissimo, a volte è vero tutto il contrario”. Questo Rapporto, ha precisato, “deve servire invece al rilancio di una seria politica nazionale sull’immigrazione, a prescindere da chi vincerà le elezioni, altrimenti andremo incontro a grossi problemi, perché le seconde generazioni crescono rapidamente. Se non rispondiamo alle loro speranze ed aspettative si rischia ciò che è successo nelle periferie francesi”. “Non è quindi – ha ricordato l’altro curatore del Rapporto Luca Di Sciullo – una pagella con buoni e cattivi ma un lavoro che serve a trarre più informazioni possibili sulla capacità del territorio di mantenere la presenza degli stranieri, la loro stabilità sociale e l’inserimento lavorativo”. Per il prossimo anno è stata annunciata una novità: il V Rapporto conterrà anche una comparazione con gli indici di integrazione di altri Paesi europei, Germania, Francia e Gran Bretagna in primo luogo.