DIALOGO: CONCLUSO IL CONGRESSO DI SIVIGLIA CHE HA RIUNITO 150 IMAM E RABBINI, “DEPLORIAMO IL SANGUE VERSATO IN NOME DELLA RELIGIONE” (2)

” ““Affermiamo – si legge nel testo- che contrariamente ad una rappresentazione erronea, largamente diffusa, non esiste un conflitto inerente tra l’islam e il giudaismo, al contrario. Mentre la politica contemporanea ha sfortunatamente un impatto negativo sulle loro relazioni, le nostre due religioni condividono i valori più fondamentali della fede nell’Onnipotente, il cui nome significa Pace”. “Deploriamo – proseguono i leader religiosi – ogni sangue versato e ogni violenza commessa in nome di una ideologia, qualunque essa sia. Ma se questi atti sono perpetrati in nome della religione, essi costituiscono una dissacrazione della religione stessa e l’offesa più grave al Santo Nome del Creatore”. La dichiarazione contiene anche un appello ai seguaci delle loro religioni. “li esortiamo, con i governi e le istituzioni internazionali, a rispettare i simboli di tutte le nostre religioni, i loro luoghi santi, di preghiera, e i loro cimiteri, in particolare in Terra Santa dove queste questioni sono più delicate”. La dichiarazione si conclude esprimendo una condanna per “ogni rappresentazione negativa” dei simboli religiosi e con un richiamo alla necessità di attivare una “educazione rispettosa della tradizione e della fede dell’altro sui nelle nostre comunità che nelle nostre scuole”.