” ““Solennemente ci impegniamo a stabilire relazioni improntate sul rispetto, la speranza e l’amicizia; a combattere ogni incitamento all’odio e all’ostilità; a superare le barriere e gli ostacoli; a rafforzare la fiducia reciproca e a servire la causa nobile della pace universale, soprattutto sulla terra sacra per tutti”. Si conclude con questo impegno solenne la dichiarazione finale diffusa ieri sera a Siviglia, in Spagna, a conclusione del secondo Congresso mondiale degli imam e dei rabbini per la pace. All’incontro promosso dalla fondazione “Hommes de parole” – hanno partecipato 150 imam e rabbini di tutto il mondo, provenienti da Israele, territori palestinesi, Turchia, Iran, Giordania. Per l’Italia erano presenti Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vice-presidente del Coreis, e i rabbini di Milano Giuseppe Laras, e di Roma Ariel Di Porto. Sebbene, come prevedibile, il conflitto israelo-palestinese abbia costituito durante i dibattiti una pietra di inciampo, il Congresso è terminato con una dichiarazione in cui i partecipanti ribadiscono la volontà a continuare in futuro il dialogo. (segue)