ELEZIONI ISRAELE: PADRE JAEGER (ESPERTO MEDIO ORIENTE), "ESITO INCERTO. NON SI È PARLATO DELLA POVERTÀ NEL PAESE"

Un voto dall’esito incerto sul quale peseranno gli indecisi, un quarto dell’elettorato, e i nuovi elettori, circa trecentomila. Non sembra dare eccessivo peso ai sondaggi elettorali che vedono Kadima, il partito centrista fondato da Sharon e guidato dal suo delfino, Ehud Olmert, padre David M. Jaeger, esperto di Medio Oriente. "Anche se dato come vincitore – afferma in un’intervista al Sir – non credo che avrà i numeri per governare da solo. Quindi è lecito pensare ad una coalizione con i laburisti di Peretz ed altri". Per l’esperto ci sono diverse incognite a pesare sul voto: una, dice, "è rappresentata dai molti votanti ancora indecisi, circa un quarto dell’elettorato". A fare la differenza, in questa campagna elettorale in cui si è parlato poco del "dilagare della povertà in alcune fasce della popolazione, con un milione e mezzo di israeliani che vivono nel disagio" potrebbe essere, ad avviso di Jaeger, "la promessa di Kadima di risolvere la questione dei territori occupati e dei confini israeliani entro il 2010". "A dire di alcuni osservatori – conclude – è stata una campagna elettorale, svuotata dai reali contenuti, in cui ha trionfato la personalizzazione, attenta più a mostrare i difetti degli avversari per distruggerne l’immagine che non a fornire risposte concrete alle domande della popolazione”.