Piuttosto diffuso risulta anche l’utilizzo di strumenti di gestione dei risparmi che implicano un rapporto con il sistema bancario: il 61% degli intervistati dispone di un conto corrente (il 43,4% presso una banca e il 17,6% presso gli uffici postali), il 41% è in possesso di bancomat, il 16% di un libretto di risparmio, il 13% possiede una carta di credito. Per quanto riguarda la propensione all’indebitamento, dall’indagine risulta che il 42% degli intervistati ha già fatto ricorso in passato ad un prestito sotto forme diverse, dalla richiesta di denaro contante al pagamento dilazionato nel tempo, fino ad acquisti finanziati tramite contratti di credito al consumo; in particolare la percentuale di stranieri che ha già utilizzato questa forma di finanziamento è pari al 23% (a fronte del 35% delle famiglie italiane) e un’ulteriore quota del 46% vorrebbe utilizzarlo. La grande maggioranza degli immigrati (72,1%) vive però in una casa o in una camera in affitto mentre l’11,8% è proprietario di una abitazione: l’11,2% ha sottoscritto un mutuo per l’acquisto di un immobile e il 17,5% ha intenzione di sottoscriverlo in futuro.