"E’ la mia prima visita ufficiale alle istituzioni dell’Unione europea. Una collaborazione fra le Nazioni unite e altri organismi internazionali, come l’Ue e l’Unione africana, è essenziale per la prevenzione dei genocidi e dei conflitti e per il sostegno alle popolazioni bisognose in ogni continente": Juan E. Mendez, incaricato speciale Onu per la prevenzione dei genocidi, spiega al Sir il suo tour che lo sta portando a incontrare le autorità comunitarie a Bruxelles, fra cui il presidente del Parlamento, Josep Borrell e l’Alto rappresentante per la politica estera, Javier Solana. Mendez, argentino, perseguitato e incarcerato dal regime militare nel suo paese d’origine, vive negli Stati Uniti dagli anni ’70. Nel 2004 il segretario generale Onu, Kofi Annan, lo ha incaricato di seguire le situazioni più gravi sul piano umanitario e politico nel mondo. "In questo momento chiarisce le emergenze più acute si riscontrano in tre regioni: nel Darfur sudanese, in Costa d’Avorio e nella Repubblica democratica del Congo". "Il mio mandato puntualizza è di seguire queste situazioni, agendo sul piano diplomatico per prevenire nuovi scontri e per portare soccorso alle popolazioni colpite dalla guerra. Abbiamo anche il compito di informare adeguatamente l’opinione pubblica". Il Segretariato speciale, aggiunge l’alto funzionario Onu, deve affrontare complesse situazioni politico-militari, urgenze sociali e sanitarie e "avviare e sostenere laboriosi e lunghi processi di pace".