"Ognuno degli Stati membri ha diritto di usare il mix energetico che preferisce, incluso il nucleare". La questione energetica ha segnato la prima giornata dei lavori del Consiglio Ue, riunito a Bruxelles da ieri; lo stesso argomento è ritornato nei discorsi di questa mattina di alcuni capi di Stato e di governo dei 25. Il cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel, presidente di turno del Consiglio, nella conferenza stampa svoltasi nella tarda serata di ieri, ha puntualizzato che la questione degli approvvigionamento e delle fonti energetiche è stato il tema centrale delle discussioni "è si è confermata come grande questione europea". Schüssel ha poi aggiunto che "l’Alto rappresentante per la politica estera, Javier Solana, è stato incaricato di lavorare fino a giugno sulla dimensione esterna delle politiche energetiche" per riferirne al summit estivo. I lavori del vertice dovrebbero concludersi attorno alle 13: i leader stanno lavorando alla definizione del documento finale del vertice, un testo di una trentina di pagine con alcuni annessi relativi a decisioni operative. La discussione in corso verte soprattutto sull’Agenda di Lisbona e quindi sulla competitività economica e l’occupazione. (segue)