Le donne sono uno straordinario vettore di trasformazione per le società civili come per le comunità religiose. Per secoli, hanno trasmesso la fede nell’istituzione familiare: oggi in Europa sono preparate per farlo anche all’interno delle altre istituzioni civili e religiose”. Così Marinella Perroni, presidente del Coordinamento Teologhe Italiane (Cti), ha illustrato la finalità del 1° Convegno internazionale delle teologhe europee, a Roma, dal 30 marzo al 1 aprile, presentato oggi in una conferenza stampa a Radio Vaticana. Con Marinella Perroni, interverranno le teologhe Stella Morra e Christine Helmer e la giornalista televisiva Gabriella Caramore. Il convegno si terrà giovedì 30 marzo nella Sala del Consiglio della Provincia di Roma (“Europa plurale: spiritualità, culture, chiese”), venerdì 31nell’aula magna della Pontificia Facoltà Marianum (“Europa: post-secolare o post-cristiana” e “I due Occidenti”), il 1 aprile nella Sala Giulio Cesare del Campidoglio (“Al di là dell’Occidente” e “Teologhe: in quale Europa”). Parteciperanno 150 teologhe di 20 paesi europei. “La ricerca teologica delle donne e il loro impegno pastorale nelle Chiese possono costituire una parola autorevole e significativa nel lento processo di costruzione dell’Europa? “, si chiede Perroni a nome delle teologhe europee: la domanda farà da filo conduttore alle tre giornate