"Un sacerdote che, Vangelo alla mano, sapeva parlare al cuore del credente; un uomo, ricco di esperienza e di benevolenza, che riusciva a infondere motivi di impegno e di speranza per l’esistenza quotidiana". Don Giuseppe Giussani, presidente della Fondazione Don Primo Mazzolari, descrive così il parroco-scrittore, "comunicatore efficace nei linguaggi": don Primo è infatti "ricordato come apprezzato predicatore, oratore veemente, scrittore e giornalista dall’intelligenza fine e dalla penna pungente". Proprio al "Mazzolari comunicatore" sarà dedicato il convegno annuale della Fondazione, promosso assieme alla parrocchia San Pietro in Bozzolo (provincia di Mantova, diocesi di Cremona), dove il sacerdote cremonese fu parroco dal 1932 al ’59, anno della morte. L’appuntamento è per sabato 8 aprile, nella Casa della Gioventù (ore 9.30-13) di Bozzolo. Introdurrà i lavori Giorgio Vecchio (Università di Parma), presidente del Comitato scientifico della Fondazione. Seguiranno due relazioni: su "Don Mazzolari comunicatore sacro" (Maurizio Marcheselli – Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna) e "Don Mazzolari comunicatore profano" (Antonio Parisella – Università di Parma.) Nel corso dei lavori sarà presentato dallo stesso Vecchio e da Giorgio Campanini, il volume dei "Discorsi" di Mazzolari, curata da Paolo Trionfini. Domenica 9 aprile mons. Giovanni Volta, vescovo emerito di Pavia celebrerà una messa nella chiesa di Bozzolo nel 47° anniversario della morte del sacerdote.