DIOCESI: CARD. CAFFARRA (BOLOGNA), I MALATI E GLI ANZIANI SONO “LE RADICI” DELLA CHIESA

“Cari malati, vi chiedo di pregare per il vostro arcivescovo. Le piante vivono perché hanno le radici: noi ammiriamo i fiori che sono sugli alberi, ma questi non potrebbero germogliare se alla base non vi fossero buone radici. Così voi nella Chiesa siete l’elemento più importante, le radici, grazie alla vostra preghiera e all’offerta della vostra sofferenza”. Riprendendo un paragone a lui caro, l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, ha salutato stamattina gli ospiti della casa di riposo “Istituto Giovanni XXIII”. Con questa visita, tra le prime dopo l’imposizione della porpora cardinalizia, il card. Caffarra ha così voluto segnare ancora una volta le sue priorità: i giovani e i più deboli, anziani e malati. “Domenica ho incontrato in cattedrale oltre tremila ragazzi – ha aggiunto l’arcivescovo rivolgendosi agli anziani –, mentre ieri è stata la volta dell’incontro con la malattia e oggi con voi. Sono questi i momenti fondamentali della vita: da una parte vi sono coloro che rappresentano il nostro futuro, dall’altra quanti portano nel corpo i segni della fragilità umana, che si manifesta nella malattia e quando gli anni cominciano ad aumentare”. L’Istituto Giovanni XXIII, fondato nel 1563 col nome di “Opera mendicanti”, ospita oggi oltre 600 anziani.