"Risultato che desta qualche sorpresa ma che non fa particolare scalpore". Secondo il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, "forse nessuno prevedeva un esito di questo genere: Kadima non ha, infatti, raggiunto quei 38-40 mandati che gli venivano accreditati così come non si pensava all’affermazione di Yisrael Beiteinu, la destra russofona di Avigdor Lieberman con 12 seggi che supera il Likud che con 11 parlamentari esce ridimensionato fortemente dal voto". "Forse gli analisti avevano un poco sottovalutato la situazione interna di Israele per dare più peso al conflitto con i palestinesi dichiara al SIR il religioso -. Adesso sarà difficile formare una coalizione" che guardando i numeri "potrebbe essere di centro-sinistra con l’appoggio di altre formazioni. Ma è presto per tracciare conclusioni. Bisognerà vedere gli accordi e i programmi in discussione. Considerando una certa litigiosità dei partiti israeliani non sarà cosa semplice". "Sul risultato aggiunge – non ha influito tanto la vittoria di Hamas in Palestina quanto la situazione economica interna secondo dati forniti dall’Esecutivo in Israele ci sarebbero più di 1 milione di persone che vivono in condizioni disagiate e la disoccupazione è elevata. Tuttavia per risolvere la situazione interna occorre affrontare la crisi con i palestinesi. Per quanto siano fermi nelle loro posizioni alla fine i due governi dovranno parlarsi. Ma adesso conviene a tutti attendere".