SANTA SEDE: CARD. DIAS (BOMBAY), "GIOVANNI PAOLO II E MADRE TERESA: BELLISSIMI" NON SOLO PER I CATTOLICI

“La concezione del bello cambia da cultura a cultura e nelle diverse religioni, ma la bellezza dei santi brilla nelle tenebre e parla a persone di ogni cultura e religione in modo chiaro, diretto e fecondo”. Così ha esordito il card. Ivan Dias, arcivescovo di Bombay,  all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della cultura, sul tema “La via pulchritudinis, cammino di evangelizzazione e di dialogo” che si è conclusa ieri sera a Roma. Dopo avere ricordato san Francesco d’Assisi, sant’Antonio da Padova e santa Caterina da Siena come esempi cristiani "con valore ecumenico", il porporato ha citato “due santi moderni, la cui bella vita ha aperto il cuore di molte persone in paesi di ogni continente”: Giovanni Paolo II e madre Teresa di Calcutta. Uomo “di fede, di dialogo e di azione”, Giovanni Paolo II – ha detto il card. Dias – era “rispettato e amato da tutti, anche da coloro che avevano idee diverse e un altro credo”. È “entrato nel cuore” di milioni di persone “non per quello che ha detto, ma per quello che era”. Con una “lezione magistrale di umanità”, Karol Wojtyla ha mostrato “la bellezza cristiana del perdono e del dolore fisico portato con amore fino alla morte”. Anche madre Teresa è stata “acclamata da persone di ogni fede e senza fede”. Perché c’era, in lei, “la bellezza di un amore universale per l’umanità sofferente”.