GIOVANNI PAOLO II: CARD. DZIWISZ, “ERA SANTO GIÀ PRIMA DI DIVENTARE PAPA”. IL RABBINO TOAFF, "CON LUI CADUTI PREGIUDIZI E INCOMPRENSIONI"

"Era già santo prima di diventare Papa": lo afferma il card. Stanislao Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, per più di 27 anni segretario particolare di Papa Wojtyla, in un’intervista che "Sulla Via di Damasco" di Rai 2 trasmetterà il 1° aprile, in una puntata interamente dedicata a Giovanni Paolo II, in occasione del 1° anniversario della sua scomparsa. L’eredità del Papa polacco, continua il card. Dziwisz, "oggi è nelle nostri mani ed è una grande responsabilità soprattutto perché la gente ci chiede di continuare ad essere in contatto ideale con Giovanni Paolo II e con il suo insegnamento, che è un grande patrimonio per tutta la Chiesa". Per il cardinale, "Wojtyla non è stato un nazionalista, ma un patriota": amare la Polonia "non gli ha mai impedito di essere Pontefice. La sua seconda patria è stata l’Italia, l’amava profondamente". L’arcivescovo di Cracovia ha sottolineato anche l’importanza dei viaggi all’estero di Giovanni Paolo II: "Amava spesso ripetere che i fedeli non potevamo aspettarli a piazza San Pietro". "Sono arrivato a Roma con lui che era cardinale – aggiunge Dziwisz -, oggi sono qui a Cracovia come cardinale, ma sento forte il suo ideale incoraggiamento, senza il quale non potrei fare nulla". Nella puntata interviene anche il rabbino Elio Toaff: "Con Giovanni Paolo II è stato un rapporto oltre l’amicizia, una vera e propria fratellanza. Con lui siamo passati dall’essere perfidi giudei a fratelli maggiori e sempre grazie a lui sono caduti tutti i pregiudizi e le incomprensioni tra ebrei e cristiani".