Far conoscere cosa significa crescere in una terra minacciata dalla guerra e dalla precarietà come la Terra Santa, attraverso uno spettacolo: è questo l’obiettivo che vuole raggiungere l’associazione "Progetto Famiglia-Cooperazione", operante nella diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, proponendo, dal 31 marzo al 5 aprile, una serie di spettacoli de "Il teatro dell’arcobaleno", una compagnia teatrale nata in Galilea con venti giovani attori (tra i 14 e i 20 anni)di diverse etnie, culture e religioni". In scena a S. Egidio del Monte Albino, Nocera Inferiore, Sarno, Sorrento, Salerno sarà lo spettacolo "Bereshit. In Principio", un inno alla pace e ad una nuova convivenza possibile in una terra dove si continua a combattere. "Il nostro lavoro spiega la regista Angelica Calò Livnè, ebrea di origini romane – è un messaggio di fiducia nell’avvenire, una vittoria del bene e della luce sulle tenebre". L’associazione "Progetto Famiglia-Cooperazione" è già impegnata da tempo in progetti a favore di giovani della Terra Santa: l’anno scorso ha ospitato per nove giorni un gruppo di ragazzi israeliani, che hanno avuto familiari uccisi o gravemente feriti nel conflitto con i palestinesi. Inoltre, ha finanziato un progetto di microcredito della parrocchia di Betlemme, sostiene economicamente alcune famiglie di Betlemme e Haifa, ha adottato a distanza giovani della comunità cristiana per permettere loro di studiare. Nel prossimo giugno, invece, promuoverà un meeting "Giovani per la pace", al quale parteciperanno diverse associazioni (ebree e palestinesi), impegnate nel dialogo tra le parti avverse.