” “L’Università europea "può diventare un polo di attrazione qualificato per la formazione delle nuove generazioni", a patto però che riscopra la sua "identità" a partire dalle "radici cristiane". Lo ha detto mons. Michael Miller, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, presentando oggi in sala stampa vaticana il seminario di studi sul "Bologna process", che si apre oggi (fino al 1° aprile ) nell’Aula nuova del Sinodo sul tema "Il patrimonio culturale e i valori accademici delle Università europee e l’attrattività dello Spazio europeo dell’istruzione superiore". Il seminario, a porte chiuse, è stato organizzato dalla Congregazione per l’educazione cattolica, in collaborazione con l’Unesco-Cepes, con il Consiglio d’Europa e con il patrocinio della Commissione europea; vi partecipano circa 240 persone, in rappresentanza di 42 Paesi, la maggior parte europei, ma non mancano presenze dalle Americhe, dall’Asia e dall’Oriente. "L’Europa ha detto Jan Sedlak, direttore dell’Unesco-Cepes è giustamente orgogliosa della sua diversità", ma "per preservare e nutrire" le differenze culturali, etniche e religiose "dobbiamo avere una solida consapevolezza dei valori e degli obiettivi comuni che possano salvarci da quelle forze che hanno portato l’Europa a due guerre mondiali e a vari tipi di regimi totalitari". (segue)” “