” “L’attuale legge elettorale “spacca il legame con il territorio. Il politico, d’ora in poi, sarà sempre più invitato a guardare soprattutto ai palazzi romani e non alle realtà locali della propria terra, cercherà il placet in alto e non il legame con la gente, dimenticandone i drammi e le angosce”:lo ha detto ieri 5 marzo mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, concludendo la Settimana Sociale delle Chiese calabresi, svoltasi dal 3 al 5 marzo a Vibo Valentia sul tema “Cristo nostra speranza in Calabria: testimoni di corresponsabilità, per servire questa terra su strade di liberazione”.
” “Mons. Bregantini ha evidenziato come oggi la voce della Chiesa “ha poco ascolto in alto, nelle sedi decisionali”. La Chiesa calabrese – ha aggiunto – è “lodata e stimata” ma “a parole”: tale voce “non entra nelle sedi decisionali, non trova eco là dove si compiono le grandi scelte per il futuro della nostra terra”.
” “Dalla settimana sociale – ha concluso mons. Bregantini – emerge “la normalità dell’eroismo” nell’impegno sociale e politico in Calabria: “chi ha questa vocazione deve metter in conto, fin dall’inizio, la necessità di lottare controcorrente, di scegliere la via dei Magi, cioè ritornare per una via diversa da quella di Erode, via imparata dall’incontro con un Re che non è il re della potenza, ma dell’umiltà fatta bambino fragile ed umile, povero e dimenticato”.