Maggiori aspettative di vita, elevata scolarizzazione, ma anche più ore di lavoro giornaliere e meno retribuite. In vista della Giornata internazionale della donna di mercoledì prossimo, Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione, ha diffuso oggi una serie di dati sulla condizione femminile nell’Europa comunitaria. "Nell’Ue a 25 afferma anzitutto l’indagine le donne vivono in media sei anni più degli uomini". La differenza più rilevante si riscontra in Lituania (77,7 anni di vita media per le femmine, 66,3 per i maschi), la minore a Malta (80,7 contro 76,7). "Una delle conseguenze di questa situazione è che nel 2004 le femmine rappresentavano il 59% delle persone con più di 65 anni d’età". Per quanto riguarda il tasso di fecondità (numero di figli per donna in età fertile), si attesta globalmente a 1,5: in Irlanda si riscontra il tasso più elevato (1,99 figli per ogni donna), nella Repubblica Ceca il più basso (1,22). Cresce, al contempo, l’età media in cui una donna dà alla luce il primo figlio: nel 1994 era 26,8 anni, dieci anni dopo era 28,2. Nelle tre Repubbliche baltiche si trovano le mamme più giovani (primo figlio a 24 anni), in Spagna e nel Regno Unito le meno giovani (29 anni). (segue)