” “Dottoresse, infermiere, fisioterapiste, logiste: sono 41 le operatrici di Medici con l’Africa Cuamm attualmente in servizio in Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Tanzania, Uganda e Rwanda. Professioniste che hanno lasciato la prospettiva di un impiego facile in Italia per mettere le loro competenze a servizio dei più poveri dell’Africa. Storie di “donne con l’Africa”, che vivono, sperano, lottano e lavorano ogni giorno a fianco dei più bisognosi, diffuse dal Cuamm proprio alla vigilia dell’8 marzo, festa internazionale della donna. "Esiste un abisso tra l’arroganza tutta occidentale di considerare ogni nostro desiderio come un sacrosanto diritto al quale non possiamo per nulla al mondo rinunciare e la rassegnata accondiscendenza con cui le persone che vivono qui accettano la tragicità della loro vita", è la testimonianza di Barbara Secco, medico a Wolisso, in Etiopia. "Da fuori, ho i capelli più lunghi e schiariti dal sole, la pelle abbronzata, i vestiti più larghi per i chilogrammi persi fra lavoro e malattie", racconta Maura Lucchini, specializzanda in pediatria a Matany, in Uganda: "Dentro, sono cresciuta, più matura, forte, fiduciosa, stabile, e meno ingenua, sprovveduta, stordita, timorosa, e ancora entusiasta, vitale, romantica, innamorata di questo continente e della sua gente. Sto salvando me stessa da una vita più normale e sicura, ma sicuramente più comoda e anonima. Per molti sarà eccezionale quello che sto facendo in Africa, per me è straordinario quello che l’Africa sta facendo a me". ” “