Un appello urgente per salvare tre cristiani indonesiani condannati alla pena di morte viene lanciato oggi dalla Comunità di Sant’Egidio. Fabianus Tibo (60 anni), Dominggus da Silva (42 anni) e Marinus Riwu (48 anni), abitanti dell’isola di Sulawesi, vennero arrestati nel 2000 con l’accusa di omicidio nel corso di disordini a sfondo religioso nella città di Poso. Il 5 aprile vennero condannati a morte, anche se il 20 dicembre 2001 la Dichiarazione di Malino mise fine al conflitto in cui erano state coinvolte molte persone. "I tre condannati spiega Sant’Egidio -, poveri e analfabeti, sono probabilmente solo dei capri espiatori: in seguito all’emersione di nuove prove, è poco sicuro che siano gli esecutori materiali dei delitti compiuti, mentre gli ideatori della cospirazione che dette inizio agli scontri cruenti di Poso risultano tuttora ignori". Il ricorso in appello è il 9 marzo "ma in realtà la loro esecuzione precisa la nota potrebbe essere imminente, perché sobillata da chi potrebbe avere interesse ad insabbiare l’origine delle violenze di Poso".