"Le donne hanno bisogno di riscoprire il loro essere donne, in un mondo ogni giorno sempre più maschile. Nell’esistenza quotidiana, nel lavoro, persino nei sogni…". Larisa Balbuzan, 27 anni, romena, insegnante di inglese, è docente di Metodologia della catechesi all’Istituto Cattolico di Bucarest. Impegnata in campo sociale ed ecclesiale, ritiene che l’8 marzo sia "una giornata importante per lanciare messaggi costruttivi" per la parità di genere nel suo paese e in Europa: "Alla nostra società mancano spesso la dolcezza e la tenerezza delle donne. Avere una vita piena e bella non deve significare solo avere un lavoro gratificante o ben pagato, ma prima di tutto vuol dire realizzare se stessi, nella differenza dei generi. Pur di essere uguali agli uomini, molte donne hanno perso il loro tratto caratteristico, la loro indole femminile. Aggiungo che una donna non è tale solo quando la guarda un uomo, ma anche quando vive nella società, quando è con altre donne, quando parla con un bambino e anche quando sta lavorando in ufficio o in una fabbrica". "La nostra epoca prosegue Balbuzan – può imparare molto dalla sensibilità e dalla tenerezza tipica delle donne e l’Europa sarà più accogliente e aperta quando le donne avranno il coraggio di rispondere alla loro vocazione: quella, appunto, di essere donne".