” “"La comunicazione è missione e la missione è comunicazione". Di questo è convinta Gianna Cappello del Dipartimento di Scienze sociali dell’Università di Palermo, che è intervenuta, stasera, al convegno "Comunicare speranza", promosso dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, in corso ad Ancona da oggi all’11 marzo. "La comunicazione ha detto Cappello è anche una missione , nel senso che essa contiene, inevitabilmente, una dimensione etica che va ben al di là della pura dimensione informativa e/o di intrattenimento". A sua volta, "l’avventura missionaria oggi non si svolge più soltanto nei Paesi del Terzo mondo, ma anche in seno all’Occidente post-industriale, vero e proprio Paese di missione dove la Chiesa fatica ogni giorno di più a farsi sentire e ancor più ascoltare". Oggi, ha continuato Cappello, "occorrono conoscenze, testimoni e un linguaggio appropriati". Di qui le due scelte strategiche su cui la Chiesa italiana ha investito con cura: "La professionalizzazione dei suoi operatori pastorali e il profondo rinnovamento del linguaggio pastorale". Per Cappello, poi, "l’approccio più pastoralmente costruttivo è assumere un atteggiamento di presenza amicale nei riguardi della cultura mediale" perché "l’opera di evangelizzazione deve incarnarsi nei media stessi e nella cultura che essi costruiscono e veicolano".” “