” “Siamo davanti ad una clamorosa inadeguatezza della grande stampa italiana davanti ai fatti che toccano la Chiesa. È la tesi esposta da Sandro Magister, giornalista del settimanale "L’Espresso", davanti ai 500 partecipanti al convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani per le comunicazioni sociali, in corso ad Ancona sul tema: "Comunicare la speranza". Sono due, secondo Magister, gli aspetti che confermano il degrado del sistema giornalistico: "il distacco tra la comunicazione e la realtà" e "il passaggio frequente e insistente dal descrittivo al prescrittivo". I grandi media, ha proseguito, "hanno mancato tre eventi di prima grandezza: la rielezione di George Bush negli Stati Uniti, l’elezione di Ratzinger al papato, la disfatta dei sì al referendum sulla procreazione assistita". Il "disastro" dei media non è stato tanto l’aver sbagliato i pronostici, ma la scarsa comprensione del fatto religioso che hanno dimostrato. Nei giorni del Conclave, in particolare, essi "hanno seguito l’avvenimento producendo una fiction fabbricata in proprio e non individuando le realtà in movimento nella Chiesa ai suoi alti livelli". Tutto ciò "denota come minimo un analfabetismo spaventoso in chi deve divulgare queste notizie". Prevale inoltre ha continuato il giornalista "una lettura schematica che divide tutti in buoni e cattivi, moderni e arretrati, progressisti e conservatori e vede il cardinal Ruini come bersaglio sistematico dei grandi media, che non riportano almeno i tre quarti dei suoi discorsi". Magister però non è pessimista: "La vicenda referendaria ha concluso dimostra la vittoria di Davide su Golia, della realtà sulla comunicazione".” “