Le Nazioni Unite hanno lanciato oggi un Fondo centrale per l’assistenza d’emergenza (Cerf), per aiutare in maniera più tempestiva le popolazioni colpite da disastri naturali o conflitti, senza aspettare di raccogliere le offerte a fatti avvenuti. Il Cerf, spiega il segretario generale dell’Onu Kofi Annan, "fornirà un potenziale di risorse a disposizione per rendere le Nazioni Unite capaci di finanziare sforzi di assistenza immediati dopo un disastro". Obiettivo del Cerf, spiega ancora, "è di avere 500 milioni di dollari di risorse pronte ad essere immediatamente utilizzate", per permettere alla agenzie di assistenza di "mettere in moto un intervento di prima emergenza per salvare vite, invece di aspettare i lenti stanziamenti del denaro". Intervenire, ad esempio, contro lenti disastri naturali come la siccità che sta coinvolgendo oggi milioni di persone nel Corno d’Africa: "Una tempestiva assistenza dice Annan potrebbe fermare, se non invertire, la tendenza negativa dei livelli di vita". Annan garantisce anche l’imparzialità e la trasparenza del Fondo, che avrà un sito web nel quale saranno riportate tutte le spese e i risultati conseguiti. Oltre ad essere uno strumento, precisa il segretario generale, il Cerf è "una dichiarazione di principio": "In un mondo di abbondanza non si può scusare la sofferenza superflua ed evitabile". Da qui un appello ai Paesi ricchi, la cui "generosità finanziaria è critica", ma anche ai Paesi in via di sviluppo, a dimostrare la loro solidarietà.