UNIVERSITÀ: PIÙ DI 20MILA STUDENTI AFRICANI PARTECIPERANNO VIA SATELLITE ALLA VEGLIA EUROPEI CON IL PAPA

10mila ad Owerri, 7 mila a Nairobi, 5 mila ad Adidjan: sono i “numeri” degli studenti universitari africani che reciteranno il Rosario con il Papa, grazie al collegamento via satellite con le citate città del continente nero. Sabato 11 marzo, infatti, gli studenti africani si uniranno ai loro coetanei europei per “festeggiare” Benedetto XVI, nel suo primo incontro con gli studenti universitari del nostro Continente. Momento culminante della IV Giornata europea degli universitari sarà la preghiera a Maria, “Sedes Sapientiae”, che il Papa e i circa 25mila presenti – alle ore 17, nell’Aula Paolo VI in Vaticano – reciteranno in collegamento via satellite con Dublino, Friburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Sofia, Salamanca, San Pietroburgo, Abidjan (Costa d’Avorio), Atanarivo (Madagascar), Nairobi (Kenya) e Owerri (Nigeria). Tema della Giornata, promossa dalla sezione catechesi e università del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), insieme con l’Ufficio per la pastorale universitaria delm Vicariato di Roma, “L’umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa ed Africa”. “L’Europa – spiega al Sir mons. Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma – ha una grande responsabilità non solo per sé stessa, ma anche per gli altri continenti: non può riscoprire le sue radici cristiane senza rendersi conto delle sue responsabilità per il presente e per il futuro”. Di qui le necessità di “evitare ogni chiusura, riscoprendo la propria identità in una prospettiva universale”, tramite una “collaborazione” tra Europa ed Africa “non solo nell’ambito della cooperazione, ma anche dello sviluppo”. Agli studenti universitari europei verrà consegnata la prima enciclica di Bhenedetto XVI, “Deus Caritas est”.