Ma Gesù è venuto sulla terra anche per essere "re della pace" e l’ arma che "ci dà nelle mani ha proseguito Benedetto XVI -, è la Croce segno di riconciliazione, segno dell’amore che è più forte della morte. Ogni volta che ci facciamo il segno della Croce dobbiamo ricordarci di non opporre all’ingiustizia un’altra ingiustizia, alla violenza un’altra violenza; ricordarci che possiamo vincere il male soltanto con il bene e mai rendendo male per male". Infine, il Papa ha sottolineato l’universalità di Gesù: "il regno del re della pace si estende “da mare a mare… fino ai confini della terra”. "Il suo paese è la terra, il mondo intero. Superando ogni delimitazione Egli, nella molteplicità delle culture, crea unità" e "ovunque nelle misere capanne e nelle povere campagne, come anche nello splendore delle cattedrali, Egli viene".