ATTENTATO NELLA LOCRIDE: LA SOLIDARIETÀ DELLA DIOCESI DI PERUGIA-CITTÀ DELLA PIEVE. L’OMAGGIO DI MONS. BREGANTINI

Solidarietà alla diocesi calabrese di Locri-Gerace viene espressa anche da mons. Giuseppe Chiaretti, vescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha inviato a mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, un telegramma. Domani, durante la Messa Crismale del mercoledì santo, la comunità perugina ricorderà la difficile situazione che sta vivendo la diocesi calabrese, “una diocesi difficile infestata dalla mafia – dice mons. Chiaretti -, che ha di recente ucciso un uomo politico, ottenendo che tutti i ragazzi e i giovani della città, guidati dal loro vescovo, hanno manifestato la loro indignazione con striscioni coraggiosi. Per tutta risposta la mafia ha avvelenato l’acqua dei pozzi delle cooperative agricole organizzate nel progetto Policoro per dare lavoro ai giovani di Locri disoccupati da sempre”. Mons. Bregantini, rispondendo al telegramma di solidarietà dell’arcivescovo di Perugia, ha ringraziato e chiesto “a tutti l’unità dei cuori generata dalla preghiera e dalla forza della comunione perché solo così il cammino riprenda il suo corso nelle vene della storia per una Pasqua di liberazione e di pace per tutti”. Il vescovo di Locri ha voluto fare omaggio alla Chiesa perugino-pievese di un prodotto della sua terra, l’essenza di bergamotto, che verrà utilizzato per profumare gli oli del Crisma che saranno consacrati durante la celebrazione del Mercoledì Santo.