ARRESTO PROVENZANO: CARD. DE GIORGI (PALERMO), A LUI SONO RIVOLTE "LE ROVENTI PAROLE" DI GIOVANNI PAOLO II CONTRO LA MAFIA

In una nota diffusa oggi dall’ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Palermo si legge che "vivissima soddisfazione ha espresso l’arcivescovo di Palermo, il cardinale Salvatore De Giorgi, per la cattura di Bernardo Provenzano". Il fatto che l’arresto sia avvenuto all’inizio della Settimana Santa, si legge sempre nella nota, "è considerato dal cardinale come un ulteriore e importante segno pasquale di liberazione e di riscatto della nostra Regione dal bubbone pestifero della mafia, davanti alla quale non bisogna mai abbassare la guardia, per debellarla e sconfiggerla, soprattutto attraverso la mobilitazione delle coscienze, il culto della legalità e l’azione concorde di tutte le forze culturali, sociali, politiche e religiose". Nella nota ancora si afferma che "è motivo di amarezza per il Cardinale l’aver appreso che il pericoloso latitante, sul quale grava l’accusa di numerosi e atroci delitti di distruzione, di morte e di sangue, abbia fatto riferimento alla Sacra Bibbia, a immagini di santi, invocando perfino la benedizione e la protezione di Dio". Respingendo fermamente questo dire di Provenzano, riferisce l’ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Palermo, il cardinale De Giorgi ricorda al boss mafioso che anche a lui sono "dirette le roventi parole rivolte da Giovanni Paolo II ad Agrigento, minacciando il giudizio di Dio ed esortando alla conversione".