"Mantenere vivo il ricordo di una tragedia che è ancora quotidianità per tante persone" a cominciare dai bambini, tra le principali vittime ed "indicare una strada diversa per il futuro dell’energia". Questi gli intenti principali del volume "Ti ricordi Cernobyl?", curato da Lucia Venturi, che sarà presentato il 18 aprile, a Roma (Campidoglio, Sala del Carroccio, ore 17). A vent’anni dall’incidente alla centrale nucleare di Cenobyl, che nella notte del 26 aprile 1986 causò uno dei peggiori disastri della storia civile contemporanea, con emissioni radioattive che hanno interessato oltre 150mila chilometri quadrati di territorio tra Bielorussia, Ucraina e Russia e coinvolto più di sei milioni di persone si legge in una nota dopo la chiusura della centrale nel dicembre 2000 "non è stato realizzato nessun intervento di messa in sicurezza e il sarcofago che copre i resti del reattore presenta gravi segni di cedimento". Tutto questo, mentre in Bielorussia la popolazione vive ancora oggi a livelli di radioattività preoccupanti. Il volume su Cernobyl contiene, tra gli altri, contributi di Sergio Zavoli, Ermete Realacci, Gianni Mattioli, Paolo Gentiloni, Roberto della Seta.