"Nel corso del quarto trimestre 2005, il Prodotto interno lordo della zona euro è aumentato dello 0,3% e quello dell’Ue a 25 dello 0,4% in raffronto al trimestre precedente": Eurostat, ufficio statistico dell’Unione, ha reso noti oggi i dati economici dell’ultimo periodo del 2005, rilevando un rallentamento fra i 12 paesi che hanno adottato la moneta unica, ma anche nel resto del continente. Infatti nel trimestre precedente (luglio-settembre) "il tasso di crescita del Pil era stato dello 0,7% nelle due zone". Nel complesso, il Pil della zona euro si assesta all’1,8% su base annua, mentre quello dei 25 raggiunge il 2%. Eurostat registra il più marcato dato di sviluppo per la Lettonia (2,7%), seguita da Lituania ed Estonia. Al contrario, la Grecia è l’unico Stato che segnala un dato negativo (-0,2%). Si conferma un rallentamento dei consumi familiari, degli investimenti e del commercio estero. I consumi delle famiglie sono alla soglia minima in Germania (+0,6%) e massima in Lettonia (+8,4%). "Fra i principali partner commerciali dell’Ue rilevano gli esperti di Eurostat il Pil è cresciuto dello 0,4% negli Stati Uniti nel corso del quarto trimestre 2005, rispetto all’1% del trimestre precedente". Per il Giappone si segnala un 1,3% di fine anno, rispetto al precedente 0,2%. ” ” ” “