I martiri che hanno “offerto la loro vita per il Vangelo” ci “insegnano che nella vita non tutto è contrattabile, che esistono valori che non hanno prezzo e che non possono essere oggetto di scambio e di trattative”: lo ha detto ieri sera, 11 aprile, il card. Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, presiedendo nella Basilica di Santa Maria Maggiore, una veglia di preghiera in ricordo dei martiri della fede, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra i valori che non hanno prezzo il porporato ha indicato i “beni della vita, della stabilità familiare, della giustizia e della pace”: troviamo qui ha detto una delle cause più profonde della disintegrazione delle comunità umane a cui assistiamo”. Durante la veglia che si è svolta anche in varie città italiane e del mondo – sono stati ricordati, per ogni continente, i martiri della fede, della carità, della riconciliazione e della pace degli ultimi anni e si è pregato perché “si fermino le mani assassine, e la vita e la testimonianza dei cristiani siano protette e sia disarmata la violenza blasfema di chi uccide in nome di Dio”.” “Questo martire ha concluso il cardinale viene ucciso perché “rifiuta di assoggettarsi a un potere diverso da quello che trova la sua giustificazione nel giudizio della coscienza morale”.” “