” “Negli Usa ci sono "molte località dove non è facile essere cattolici": diocesi come quella di Fargo in Nord Dakota, dove è annunciata la chiusura di circa 30 parrocchie su 160. O parrocchie che vedono il prete solo una volta al mese, come in Alaska. Senza parlare dei danni prodotti dagli uragani Katrina e Rita, con 10 parrocchie e 6 scuole cattoliche distrutte nella diocesi di Biloxi, altre 14 danneggiate, per un danno totale di circa 70 milioni di dollari. Sono dati resi noti ieri dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti, che ha indetto per il prossimo weekend del 29 e 30 aprile l’annuale "Catholic home missions appeal", una sorta di raccolta fondi per sostenere le attività missionarie della Chiesa cattolica statunitense. Lo scorso anno furono raccolti 9,4 milioni di dollari, il 12% in più rispetto al 2004, di cui 3 milioni di dollari destinati alle cinque diocesi colpite dagli uragani. Ma questo ha comportato una riduzione dei contributi ordinari destinati alle diocesi. In una lettera inviata a tutti i vescovi cattolici del Paese mons.J.Peter Sartain, vescovo di Little Rock e presidente del "Committee on home mission", l’organismo nato nel 1924 incaricato del supporto finanziario alle attività missionarie della Chiesa, ha chiesto loro "particolare attenzione alla colletta di quest’anno, spiegando personalmente ai propri fedeli le necessità della Chiesa" e invitandoli a "condividere il proprio benessere" con le diocesi più in difficoltà.” “